Bisogna distaccarsi da certe tradizioni e puntare a seguire una filosofia più leggera, serena, meno impattante.
“Credo che non si possa controllare tutto, in generale nella vita, così come quando si fa vino; quando si manipola la natura ancor più ci dobbiamo affidare a leggi che non possiamo prevedere del tutto, e la vinificazione ne è un esempio lampante. Le fermentazioni vengono studiate da anni ma tutta la microflora presente nei mosti non è controllabile, dobbiamo affidarci senza poter intervenire, è una reazione alla pazzia umana di aver tutto sotto controllo. I vini ultra-controllati non hanno anima. Partendo dalla definizione di alieno ho iniziato a pensare agli extraterrestri come simbolo, qualcosa che viene dal cielo, e che per me simboleggia il distacco da un vino omologato e artificiale. Le fermentazioni devono essere spontanee, che ci sia l’uomo o no l’uva fermenta e diventa alcol, anche solo se cade per terra. Bisogna distaccarsi da certe tradizioni e puntare a seguire una filosofia più leggera, serena, meno impattante”.








